Cucinare non è solo la tecnica del preparare i cibi: è fantasia, socialità, arte e soprattutto capacità organizzativa. Fantasia e arte le possiamo sviluppare anche con l’aiuto di libri e riviste, con un briciolo di passione (odiare la cucina è un modo triste di vedere le cose)

La socialità è volontà di regalare agli altri cibi che diano gioia e siano come un messaggio di incontro e di condivisione. Ricercare nuove ricette e nuovi modi di cucinare può aprirci all’incontro, anche solo al telefono, con altre persone per scambiare ricette, impressioni, tecniche di cottura e, soprattutto, tanta umanità.

L’ORGANIZZAZIONE IN CUCINA

Soffermiamoci invece su quella che riteniamo essere la parola chiave della cucina: l’organizzazione.
Ci sono persone che impiegano un tempo spropositato a cucinare e, quando tentano di passare al Metodo Kousmine, franano in una incapacità che sembra senza speranze. Sono quelli che dicono:

Non ce la faccio, ho un ritmo di lavoro pazzesco, ci vuole troppo tempo. Ho i bambini piccoli, non ci riesco.

Sono forse scuse queste? No, la realtà, perché veramente queste persone non ce la fanno, ma non perché manchi loro il tempo: perché manca loro l’organizzazione.

Dobbiamo imparare lentamente ad organizzare il nostro cucinare, studiando che cosa va fatto prima e cosa dopo, come preparare contemporaneamente più cibi, che cosa anticipare del pranzo importante del giorno dopo e così via.

E’ uno stile che si impara lentamente, con volotà ed impegno. Ci accorgeremo che cucinare in modo nuovo con il metodo Kousmine può essere persino più rapido che cucinare nel vecchio modo (a meno che il vecchio modo non fossero solo cibi precotti e surgelati, perché in quel caso non ci sono grandi speranze di impiegare meno tempo).

QUALCHE CONSIGLIO

Ecco alcuni piccoli accorgimenti per rendere più facile la vita in cucina:

  • decidete almeno la sera prima quello che volete cucinare il giorno dopo. Questo permette di procurarsi gli ingredienti necessari, di mettere in ammollo i legumi (se serve), di pre-cuocere ciò che è possibile (ad esempio i cereali integrali o i legumi)
  • prima di iniziare a preparare un pranzo, studiate un attimo la sequenza delle cose da fare: cominciate a cuocere ciò che richiede lunghe cotture, predisponete brodi e basi di cottura, cominciando dalle cotture più lunghe. Tagliate per ultime le verdure crude, per evitare ossidazioni.
  • alla fine riesaminate criticamente ciò che avete fatto: scoprirete dove avete perso tempo e gli errori commessi. Non ci sono migliori maestri di noi stessi quando assumiamo un atteggiamento serenamente critico e pieno di voglia di migliorare.
  • credete nelle vostre possibilità: potreste non saper fare ancora il soufflé di porcini alla crema di soia o la saker torte, ma è solo questione di tempo: un futuro da grande cuoca/o vi attende!