La crema Budwig, proposta dalla dottoressa Kousmine come parte del suo Metodo, costituisce un pasto completo, ricco di vitamina F, delle vitamine e degli zuccheri semplici della frutta e delle auxine, oltre che dei carboidrati dei cereali integrali crudi.

Un brano di una conferenza del prof. Chiesa dedicato alla crema Budwig e alla sua importanza (14:11)

Non richiede cottura ed è ben tollerata da tutti, ammalati compresi.
Si può assumere con del tè leggero o, meglio, con infusi di cereali tostati, di erbe o frutta.

Il metodo più rapido prevede l’uso di un mixer adatto anche a macinare semi duri (non tutti i mixer lo fanno adeguatamente). In questo caso, dopo aver macinato il cereale e i semi di lino, si potranno aggiungere nello stesso mixer, se abbastanza capiente, anche tutti gli altri ingredienti.
Altrimenti la macinatura sarà fatta in un comune macinino elettrico da caffè e la farina risultante sarà versata in un frullatore o in un mixer per proseguire con gli altri ingredienti.
Chi possiede un Bimbi potrà fare tutto direttamente nell’apparecchio.

INGREDIENTI

È sufficiente un rapido sguardo agli ingredienti per capire l’eccezionale valore alimentare della crema Budwig, che ha fatto la fama di questa colazione e che la dott. Kousmine ha preso, modificandola profondamente, da quella proposta della dottoressa tedesca Johanna Budwig.

La ricetta che proponiamo è leggermente modificata rispetto a quella della dottoressa Kousmine, per adeguarla ai più recenti studi e renderla più rapida da preparare.
Di ciascun ingrediente descriviamo proprietà, benefici e come utilizzarlo:

1. Semi di lino macinati
Forniscono acidi grassi polinsaturi Omega 3 e Omega 6 e proteine.
Se ne utilizza un cucchiaio e mezzo macinati al momento.
È indifferente che siano semi di lino di tipo scuro o dorato, ma sono meglio i semi dell’olio perché:

  • l’olio di lino è spesso ossidato;
  • oltre all’acido grasso polinsaturo alfalinolenico Omega 3, che copre il fabbisogno quotidiano, i semi contengono ottime proteine che andrebbero perse con il semplice olio;
  • contengono anche fibre importanti, tra cui i lignani (potenti agenti antitumorali)

È vero che i semi di lino contengono tracce di derivati dell’acido cianidrico, ma si tratta di quantità troppo piccole per dare fastidio. Comunque può essere opportuno interromperne l’assunzione per un mese all’anno, tornando per quel periodo all’olio di lino o usando come semi oleosi le noci (5 o 6) che hanno un buon rapporto Omega 3 / Omega 6 (se si usano le noci non si aggiungono altri semi oleosi, quindi neanche i semi di lino).

2. Altri semi oleosi (nocciole, mandorle, noci, ecc.)
Forniscono acidi grassi polinsaturi Omega 3 e Omega 6 + proteine.
Usare una manciatina di semi oleosi non tostati (noci, mandorle, nocciole, semi di girasole, ecc.), tritati grossolanamente o come si preferisce.
Si possono anche mangiare direttamente mentre si prepara la Budwig.
3. Banana o Miele
Una banana (100 gr) o un cucchiaino di miele: apportano zuccheri a rapido assorbimento, potassio e fibre solubili.
4. Un frutto di stagione
Apporta carboidrati ad indice glicemico medio-basso, vitamine e fibre.
Si usano 100 gr o più di frutta di stagione.
Se si ha tempo, è meglio aggiungere la frutta a pezzettini, come macedonia.
La si può preparare anche la sera prima, da aggiungere agli altri ingredienti della crema quando li si frulla.
5. Mezzo limone
Si può usare il succo o il limone intero che fornisce acido citrico e vitamine.
Se consumato con la buccia (bio!) offre maggior ricchezza di bioflavonoidi.
La dose è di mezzo limone e si può aggiungere:

  • come succo, secondo le indicazioni dela dottoressa Kousmine;
  • come frutto in pezzi, con il vantaggio di avere anche più antiossidanti e il gusto piacevole della scorza (purché sia biologico)
6. Cereali crudi macinati finemente
Apportano zuccheri lenti, auxine (secondo la dottoressa Kousmine questi sono fattori di accrescimento cellulare) e fibre non solubili.
Si usa un cucchiaio di cereali bio integrali: avena, grano saraceno, orzo, riso…
Meglio non usare frumento, farro e quinoa perché possono creare intolleranze.
7. Yougurt o tofu o ricotta magra o legumi cotti
Offrono proteine di qualità.
Si può usare:

  • yogurt bio vaccino o di soia (125 gr.) o tofu (75 gr) o ricotta magra (100 gr)
  • in alternativa, se piacciono, legumi cotti (fagioli cannellini o ceci, ecc.)

CONSIGLI

Se si desidera una crema più fluida, si può aggiungere un po’ d’acqua o di latte di soia.
Non tutti gli accostamenti sono ugualmente piacevoli: si possono sperimentare gli abbinamenti più gradevoli di frutta e proteine.

La Budwig può essere anche salata, ad esempio con:

  • lino, avena, pomodoro (100 gr), una gamba di sedano, yogurt, uno scalogno, un pizzico di sale;
  • lino, riso, una grossa carota, una manciatina di prezzemolo, ricotta magra, mezza mela, pochissimo sale.

Per chi non è abituato ad una colazione abbondante ci può essere un senso fastidioso di sazietà e scarso appetito a mezzogiorno. Il consiglio è di dimezzare le dosi, rispettando la proporzione degli ingredienti. Aumentare poi gradualmente le quantità fino ad arrivare, in un mese, alle dosi normali.

Se non è possibile preparare la crema Budwig a colazione, gli elementi che la compongono devono essere assunti (anche separatamente) durante la giornata. Il vantaggio della crema Budwig è il garantire ogni giorno la presenza di questi componenti essenziali nella dieta.

LA CREMA BUDWIG È INDISPENSABILE?

Potrebbe sembrare di no perché:

  • i componenti possono essere assunti separatamente nel corso della giornata;
  • può essere monotono assumerla ogni mattino.

Invece è indispensabile perché:

  • è importante fare ogni mattina una colazione completa ed equilibrata;
  • si rischia altrimenti di non assumere tutti i componenti;
  • può essere variata in modo piacevole, alternando diversi ingredienti.

È difficile seguire la dieta del metodo Kousmine in modo equilibrato senza assumere ogni giorno questa crema.

È vero quindi che si può evitare la crema Budwig a colazione, ma si rischia veramente di non assumere regolarmente alimenti essenziali, in un mix facilmente assimilabile. E poi perché sostituirla con altro? È buona, si prepara velocemente (dopo le prime volte) e dà un apporto di nutrienti efficaci ed equibrati tra di loro. Prevalgono quindi nettamente le ragioni del sì.

È disponibile una pagina molto chiara sulla preparazione della Crema Budwig sul blog della dott.ssa Laura Faggian, Biologa nutrizionista di Bassano del Grappa.