La depurazione epatica e della cistifellea, se ben fatta, è completamente innocua, ma è da evitare in caso di insufficienza renale. La proponiamo secondo il Metodo Hulda Clark (modificato).

POSSIBILI EFFETTI COLLATERALI

  • I Sali di Epsom hanno un sapore molto sgradevole e talvolta la loro assunzione può diventare problematica.
  • La miscela oleosa con il succo di pompelmo potrebbe dare nausea importante.
  • Si potrebbe manifestare ipotensione, stanchezza in seguito alla frequenza delle evacuazioni.

Sono disagi non pericolosi e superabili con un po’ di buona volontà.

INGREDIENTI NECESSARI

  • Succo di mela, 5 litri, possibilmente biologico (1 litro al giorno);
  • Sali di Epsom (Solfato di Magnesio) circa 80 grammi disciolti in 720 ml di acqua da suddividere in 4 porzioni (180 ml per ogni porzione);
  • Succo di spremuta di Pompelmo rosa, circa 180 ml (circa 1,5 pompelmi o un pompelmo molto grosso);
  • 120 ml di olio extravergine di oliva, possibilmente spremuto a freddo.

PROCEDURA

Per la procedura rimandiamo al foglio di sintesi che spiega in dettaglio la procedura sequenziale da rispettare in modo molto rigoroso

Foglio sintesi depurazione fegato

QUANDO FARE LA DEPURAZIONE

La prima pulizia lascia liberi di sintomi per qualche giorno, quindi va ripetuta almeno 3 volte a distanza di un mese, ma potrebbero occorrerne di più. Si può fare la pulizia del fegato ogni 3-4 settimane. La terapia deve continuare finché per due lavaggi consecutivi non verrà espulso alcun calcolo.

Non fare mai la pulizia quando si soffre di una malattia acuta. Qualche volta, i dotti biliari sono saturi di cristalli di colesterolo e non formano calcoli rotondi. Sembra la pula che galleggia nell’acqua della toilette. Possono essere di color marrone-rossiccio contenenti milioni di piccoli cristalli bianchi. Eliminare questa “pula” è importante quanto l’eliminazione dei calcoli più grandi.

SICUREZZA DELLA PROCEDURA

Quanto è sicura la pulizia del fegato? E’ molto sicura. Gli esperti hanno seguito numerosissimi casi, incluse molte persone tra i 70 e 80 anni. Nessuno è finito all’ospedale e nessuno ha avuto dolori. Può talvolta succedere che non ci si senta molto bene per uno oppure due giorni dopo, anche se è difficile se si segue nei giorni successivi una dieta a base di cibi leggeri, con molte verdure crude e cotte e con pochissime proteine animali.