Le prescrizioni alimentari del metodo Kousmine non sono diverse da qualsiasi regime alimentare moderno scientifico: semmai tendono ad essere più complete e rigorose, soprattutto in considerazione delle gravi malattie che si devono curare.
Proprio questa completezza e scientificità tendono a scoraggiare o a confondere all’inizio della pratica. Per questo motivo tentiamo di dare una breve sintesi dei principi assoluti e dei consigli più importanti. Non per sostituire la lettura delle altre pagine di questo sito, ma solo per agevolare l’inizio del cambiamento alimentare.

La composizione del piatto     Foglio sintesi Metodo Kousmine

La Conferenza tenuta dal prof. Sergio Chiesa sul rapporto fra alimentazione e malattie (Prima parte)

 

Seconda parte della Conferenza

I principi

Il nostro organismo può vivere perché continuamente si svolgono in esso due funzioni fondamentali:

Funzione plastica
In dieci mesi circa il 70% delle cellule del nostro organismo vengono sostituite. Il nostro corpo è una realtà in continuo e rapido rinnovamento. Questo incessante ricostruirsi richiede “materiale di costruzione”: aminoacidi, acidi grassi essenziali, sali minerali, vitamine… , che devono essere forniti in quantità e qualità adeguata. Se questo non avviene la ricostruzione dei tessuti avviene male, con carenze che portano a malattie degenerative o a gravi disturbi metabolici.
Funzione energetica
Il nostro organismo per funzionare deve essere rifornito costantemente di energia. Questa funzione è talmente fondamentale che vengono costituite delle riserve nel nostro organismo, per sopperire all’eventuale mancanza di ingestione di nutrienti. L’ingestione del cibo quindi, oltre alla funzione plastica, ha lo scopo fondamentale di fornire energia e rinnovare le scorte energetiche.

Queste due funzioni sono interamente sopperite dall’alimentazione. Una buona o una cattiva alimentazione fanno la differenza tra stato di salute o stato di malattia. L’ingestione di cibi, la loro digestione, lo smaltimento delle scorie dei processi di assimilazione sono le attività più importanti per la nostra salute.
Aver dimenticato questo principio fondamentale, che è stato alla base di milleni di medicina fino a pochi anni fa, ha predisposto il mondo contemporaneo ad una frequenza sempre più alta di malattie degenerative e di squilibri del sistema immunitario.

La durata e la qualità della vita dipendono in gran parte dall’ingestione e utilizzazione dei nutrienti.

La nutrizione è la scienza che collega l’alimentazione alla salute dell’uomo.
Il fenotipo umano è il prodotto dell’espressione del suo patrimonio genetico in rapporto alle sollecitazioni dell’ambiente.
In questa interdipendenza, la durata e la qualità della vita dipendono in gran parte dalla ingestione e utilizzazione di nutrienti, come momento primario dell’azione dell’ambiente sul genotipo.

Rispetto alla nutrizione, le malattie e le terapie sono fenomeni accidentali.

(Prof. Giuseppe Rotilio, Ricerca & Futuro – 6/1996)

 

Cambiamenti alimentari ed evoluzione umana

Il nostro corpo viene da una lunga storia. Si è evoluto per milioni di anni, adattandosi progressivamente attraverso insuccessi e cambiamenti alla realtà ambientale che lo circondava.
Il mammifero uomo si è scavato una sua nicchia, interfacciandosi con determinati nutrienti e rifiutandone altri. È una storia di cambiamenti lenti, quasi inavvertiti, che hanno prodotto il corpo che oggi abbiamo, con le sue esigenze e con i suoi limiti.

I cibi adatti a questo corpo sono quelli che lo hanno accompagnato in questo percorso di millenni. I cambiamenti sono a rischio: provocano crisi che chiedono adattamenti faticosi per l’equilibrio del nostro organismo. Il nostro corpo ha una certa adattabilità, ma solo entro un’oscillazione non troppo vasta e non troppo intensa. Quando il cambiamento è troppo radicale entra in crisi e si ammala.

In questi ultimi cinquant’anni sono avvenuti nel campo alimentare più cambiamenti che negli ultimi duemila anni. I nostri organismi non hanno avuto il tempo di adattarsi (occorrono migliaia di anni per l’evoluzione!) e reagiscono con disordini metabolici, con il crollo o il disordine delle difese immunitarie. Questa è la ragione per cui gli enormi miglioramenti nel campo dell’igiene e della terapie di emergenza non hanno dato che effetti limitati, molto inferiori alle possibilità che le scoperte scientifiche degli ultimi decenni hanno aperto alla salute umana.

Stare bene sempre, non correre ai ripari

Abbiamo davanti a noi solo due possibilità per ottenere o mantenere una buona salute:

  • correggere le abitudini alimentari e le altre impostazioni di vita (stress, inquinamento, condizioni climatiche…) che danneggiano la salute
  • intervenire con strumenti di emergenza per correggere le conseguenze delle distorsioni alimentari.

Cioè interventi di mantenimento della salute o interventi di correzione della salute compromessa. Il primo modo è quello scelto dal metodo kousmine, il secondo è quello della medicina convenzionale.
Scegliere il secondo come modo ordinario di mantenersi in buona salute è scegliere l’emergenza invece della normalità. Il primo garantisce le massime possibilità di tamponare i limiti del nostro patrimonio genetico, di evitare danni al nostro organismo, di avere il massimo dalle nostre difese immunitarie, cioè di avere il massimo di benessere che è possibile al tipo di organismo che la natura ci ha fornito.

Ciò che è indispensabile

Nel metodo Kousmine vi sono alcuni principi assoluti a cui non si può derogare mai. Sono la base essenziale per evitare gravi rischi e dare all’organismo apporti indispensabili. Non consentono mai eccezioni.

Grassi
Diminuire al massimo i grassi animali e quelli vegetali di palma, cocco e palmisti.
Eliminare completamente gli oli spremuti a caldo, cioè tutti gli oli industriali e le margarine
Sostituirli con olio extravergine di oliva, integrato con:

  • due cucchiaini di olio di lino spremuto a freddo o, meglio un cucchiaio e mezzo di semi di lino macinati al momento
  • un cucchiaio di olio di girasole o di soia spremuto a freddo (o una manciatina di semi oleosi: semi di girasole, noci, nocciole, mandorle, ecc)
Zucchero

Eliminare zucchero bianco raffinato: sostituirlo con zucchero integrale e/o miele.
Evitare prodotti “light” perché contengono edulcoranti.
Lo zucchero va comunque diminuito (anche quelli “buoni” come il miele, ecc.: max = 3 cucchiaini al giorno) perché:

  • squilibra l’alimentazione
  • aumenta l’insulina
  • provoca fermentazioni intestinali (Attenzione agli zuccheri nascosti!)
Dolci

Eliminare tutta la pasticceria industriale: soprattutto cioccolato e surrogati, gelati cremosi, caramelle.
Cercate di produrre in casa biscotti e torte (evitate le ricette con molte uova e molti grassi)
Sono consentiti i gelati a sorbetto, con moderazione, per evitare l’eccesso di zuccheri

Fumo e alcool

Non fumare MAI

Diminuire radicalmente l’alcool.
Eliminare i liquori e il vino bianco.
Non superare mezzo bicchiere di vino rosso al pasto (da eliminare in caso di crisi di malattia).
È una regola pesante per tutti coloro che sono abituati all’uso di vino (o peggio liquori), ma non è evitabile: i danni dell’ alcol sono estremamente gravi. Per i malati di malattie degenerative o autoimmuni rendono impossibile il controllo della malattia.

Un cucchiaio di cereali crudi
Occorre ogni giorno consumare almeno un cucchiaio di cereali crudi macinati finemente al momento.
Si usano in genere nella crema Budwig, ma possono essere mescolati alla minestre (lasciandole raffreddare un po’ nel piatto prima di aggiungere la farina), ai succhi di frutta, ai frullati di verdure, allo yogurt.
I cereali devono essere biologici integrali. I più indicati sono riso, orzo mondo, avena, grano saraceno…

 

Ciò che è molto utile

Nella dieta del metodo Kousmine vi sono altri elementi molto importanti, da osservare con rigore, ma che possono permettere qualche eccezione. Naturalmente anche le prescrizioni di questa seconda categoria ridiventano essenziali e assolute in caso di crisi della malattia.

Latte e latticini

Consumare ridotte quantità di latticini e di latte, solo magro e non UHT: meglio biologico di mucche al pascolo. I formaggi: saltuariamente ricotta magra e, senza esagerare, formaggi di alpeggio con mucche nutrite solo ad erba di pascolo.

Caffe ed eccitanti

Controllare gli effetti del caffe sulla vostra salute. Il caffè non è negativo, anzi può avere effetti positivi; ma ha un forte effetto eccitante, che per qualcuno può essere dannoso (max due o tre al giorno).
Il tè, pur contenendo la stessa quantità di caffeina del caffè, è meno eccitante.

Preferire però il tè verde:
• è un potente antiossidante
• il tè nero è un fattore di rischio cancerogeno

Acqua e bibite gassate

Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Preferite bere lontano dai pasti, ma va bene un uso moderato anche a pasto.
E’ meglio usare acque non gassate.
È importante bere un bicchiere abbondante di acqua appena alzati.
In genere in Italia va benissimo la normale acqua potabile.
Le bibite gassate sono troppo ricche di zuccheri o di edulcoranti artificiali: vanno completamente eliminate.
Sono utilmente sostituibili con succhi di frutta (non zuccherati) diluiti con acqua.

Non consumare farine bianche

I cereali integrali apportano zinco e manganese, elementi indispensabili all’equilibrio del sistema nervoso, che normalmente sono distrutti dalla stacciatura.
Dal cereale raffinato si producono farine ‘morte’, conservabilissime, nemmeno ambite dai parassiti, che possono produrre maggior viscosità del sangue con rallentamenti e disturbi circolatori.
Preferite pane integrale di sicura provenienza biologica ed a lievitazione naturale. Nei limiti del possibile evitate pane bianco e biscotti industriali.
Bisogna comunque diminuire l’uso del pane: cercate di non consumare pane e pasta nello stesso pasto
I cereali in fiocchi e la pasta sono elementi con valore nutritivo diminuito, a meno che siano fatti al momento: sia i fiocchi di cereali e il pop corn che la pasta industriale.
L’uso della pasta va limitato a due-tre volte alla settimana (un poco di più per chi ha gruppo sanguigno A)
Un uso appropriato dei cereali si ha usando il chicco intero bollito (ottimi, oltre al riso, il frumento, il farro, il miglio, il grano saraceno, l’avena).

Cibi confezionati

Limitare i prodotti in scatola:
• usarli solo raramente (legumi), tenendo però presente che è meglio consumare legumi in scatola che consumarne pochi per mancanza di tempo o di esperienza;
• scegliere quelli con scatole rivestite all’interno e senza conservanti;
• evitare tutti i cibi industriali precucinati.

Cottura

Evitare alimenti troppo cotti. Possono consumarsi crudi anche: zucchine, fagiolini, cavolini di Bruxelles, broccoli, cavolfiori, rape, spinaci, ecc.
Mai friggere: preferite cotture al cartoccio, al sugo, i brasati, gli umidi;
Privilegiare la cottura al vapore.

Conservazione dei cibi

Fare molta attenzione all’ossidazione dei cibi a contatto dell’aria:
• non conservarli a lungo
• utilizzare recipienti a chiusura ermetica, non d’alluminio (nemmeno la carta d’alluminio a diretto contatto dei cibi…).
Se si è attrezzati, usare la conservazione sotto vuoto.
I surgelati sono preferibili alle conserve, ma i prodotti freschi sono i migliori.

Carni

Ridurre il consumo di carne; favorire i legumi come fonte di proteine. Tenere comunque conto che il metodo Kousmine non è un metodo vegetariano, anche se è perfettamente compatibile con le pratiche vegetariane.
Preferire il pesce (almeno due volte alla settimana).
Scegliere carne di pollo, tacchino, coniglio, cavallo, se non si riesce ad essere vegetariani.
In ogni caso cercare di evitare carne da allevamenti in batteria.

Masticare a lungo

Masticare il cibo accuratamente e a lungo. Gli antichi dicevano che “la prima digestione avviene nella bocca”
Più si mastica, più la digestione avviene velocemente e l’assorbimento intestinale sarà facilitato, senza fermentazioni dannose.

I cibi crudi

Una dieta prevalentemente cruda:

  • apporta più facilmente gli indispensabili elementi nutrizionali
  • comporta più rapida sazietà e dimagrimento
  • favorisce il regresso in certe forme di leucemia
  • arresta la formazione della carie
  • impedisce lo ‘scalzamento’ dei denti
  • riduce/elimina gas intestinali.

Ma sono altrettanto utili anche le verdure cotte: meglio abbinare i due tipi.

Intolleranze

Nella dieta è bene inserire cambiamenti e nuovi alimenti in progressione graduale.
Introdurre un solo tipo di nuovo cereale in ogni pasto, verificandone la facilità di digestione per il proprio organismo.
Fatta questa verifica, i vari nutrienti possono anche essere mescolati, migliorando così la ricchezza di aminoacidi essenziali e di vitamine del pasto.

Peso

Controllare il proprio peso. Ricordare che l’obesità non solo un fattore estetico, ma una malattia. Se è importante non essere ossessionati dalle mode correnti, è altrettanto importante avere presente che l’obesità è sempre (anche se non solo) indice di cattiva alimentazione: squilibrata e/o eccessiva. L’altro fattore è l’eventuale mancanza di esercizio fisico.
Se la dieta è equilibrata e si è ugualmente obesi, basta diminuire proporzionalmente la quantità dei componenti, senza alterare l’equilibrio generale.
Attenzione alle piccolo “cose” prese fuori pasto: possono compromettere l’equilibrio della dieta.

 

Equilibrio tra i pasti e all’interno del singolo pasto

Tutte le regole indicate finora sono solo un insieme di no e di sì: ci dicono cosa non dobbiamo fare e cosa è necessario aggiungere alla nostra alimentazione, ma non sono sufficienti per un giusto equilibrio.

L’EQUILIBRIO TRA I PASTI

Il principio da ricordare è:

  • Colazione da Re
  • Pranzo da Principi
  • Cena da poveri

L’EQUILIBRIO ALL’INTERNO DEL SINGOLO PASTO

È importante realizzare un equilibrio ragionevole tra i principali componenti della dieta.
Assumere ad ogni pasto:
• Verdure crude (ma anche verdure cotte)
• Carboidrati (cereali, verdure cotte, patate, ecc)
• Proteine
• Il piccolo quantitativo di grassi indicati

Molti si illudono di seguire un regime alimentare corretto e ne traggono solo benefici parziali, perché non rispettano due principi fondamentali:

L'equilibrio tra proteine e carboidrati
  • ad ogni pasto consumare sia proteine che carboidrati: prodotti animali non più di una volta al giorno (meglio anche meno), nel pasto senza proteine animali: legumi e cereali.
  • per un peso medio della persona calcolare circa 150 gr di pesce o 120 gr di carni bianche, oppure un insieme di cereali/legumi
  • diminuire un po’ i carboidrati se  si consumano verdure con zuccheri (carote, barbabietole, zucca, ecc.). È bene ricordare che le patate sono carboidrati, non verdure.

Ultimo e importantissimo criterio: se si ingrassa bisogna diminuite proporzionalmente le dosi, se si dimagrisce, bisogna aumentarle. Tutto qui!

L'equilibrio tra legumi e cereali

Quando non mangiamo proteine animali (che vanno assunte in maniera ridotta) dobbiamo tener conto che nessuna fonte di proteine vegetali, tranne la soia e il lupino) hanno proteine equilibrate. Diventano tali solo se combiniamo tra loro legumi e cereali. In questo modo la mancanza di lisina dei cereali viene compensata dall’abbondanza con cui questo aminoacido essenziale è presente nei legumi; e la mancanza di aminoacidi solforati dei legumi è compensata dall’abbondanza con cui sono presenti nei cereali. La classica combinazione di pasta e fagioli, riso con lenticchie, pasta e ceci, ecc. della nostra tradizione italiana ho formulato piatti completi, gustosi e nutrienti. Imparate a usare il più spesso possibile, nei pasti senza prodotti animali, la combinazione di cereali e legumi. Quanti? Per la soia e i lupini la proporzione è di circa ⅔ di cereali e ⅓ di soia o lupini. Per gli altri legumi circa metà e metà.

 

Tutto questo si ottiene senza troppe complicazioni, evitando solo esagerazioni ed eccessi.

 

GLI ALTRI PILASTRI DEL METODO KOUSMINE

Secondo pilastro – Acidosi e controllo del pH urinario

Terzo pilastro – Igiene intestinale

Quarto pilastro – Integratori

Quinto pilastro – Vaccini